venerdì 28 febbraio 2014

OUA: “Basta sparare nel mucchio”

Il presidente Marino: "Con gli spot non si risolve
il problema delle troppe denunce ai medici:
gli avvoltoi così continueranno a volare”

È sempre scontro Medici-Avvocati sullo spot dell’Amami. Il presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura, Nicola Marino, prende posizione sulle polemiche scaturite dallo spot contro le troppe denunce di cui sono vittime i medici, prodotto dall’associazione Amami e altri sindacati e organizzazioni dei camici bianchi: «Invece di contrapposizioni abbiamo bisogno di collaborazione tra professionisti per isolare le “mele marce” che si annidano in ogni settore professionale. Medici e avvocati, assieme, devono collaborare per arginare il mercato delle denunce facili e, allo stesso tempo, per ottenere giustizia quando i cittadini sono vittime di un abuso o di un errore. Purtroppo in questi anni, per effetto della diffusione di una cultura pseudo-liberista, troppe società di servizi (al cui interno lavorano sia medici che avvocati) fanno concorrenza con ogni mezzo ai legali e alimentano artificiosamente questo problema, il tutto a scapito dei cittadini, del sistema giustizia, sempre più ingolfato, dei medici e dello stesso Ssn. Facciamo un appello – conclude Marino – alla Fnomceo, ai sindacati medici, affinché si apra un confronto su questi temi, al fine di lavorare su un terreno comune: la tutela reale dei diritti dei cittadini. Allo stesso modo crediamo che gli autori (Amami in testa) dello spot, dovrebbero riflettere sulle sterili polemiche di questi giorni e aggiustare il tiro, altrimenti, come giustamente intimato dal Cnf, non si potrà che ricorrere ad altre strade».


(Da Mondoprofessionisti del 27.2.2014)