mercoledì 5 febbraio 2014

GRAVE ATTACCO AL LAVORO DEGLI AVVOCATI

Definirli un cancro, come ha fatto David Serra
è una offesa basata sui più retrivi luoghi comuni

Gli avvocati italiani non ci stanno a essere definiti "un cancro". Nicola Marino, presidente dell’Organismo Unitario Avvocatura, replica con durezza ai “cinguettii” riportati oggi dal quotidiano la Repubblica, in cui David Serra, finanziere e noto sostenitore del segretario del Pd, Matteo Renzi, attacca l’avvocatura italiana: «Invece di guardare al problema del numero di avvocati, che oltretutto è una delle preoccupazioni della categoria, David Serra dovrebbe farsi promotore di un mea culpa collettivo, visto che proprio il mondo della finanza, in assenza di regole chiare, ha fatto precipitare l’Europa in una crisi durissima (non ancora terminata) e dalle terribili conseguenze per tutti i cittadini. L’uomo di affari preferisce, invece, ricorrere su Twitter a battute offensive e a luoghi comuni anziché fare analisi serie nel merito dei problemi del Paese. Mi auguro che Matteo Renzi prenda le distanze da un approccio così approssimativo, superficiale e dannoso per le vere criticità dell’Italia, sulle quali non serve una caccia alle streghe (in questo caso contro gli avvocati) ma confronto e proposte chiare. A David Serra, infine, un invito: innanzitutto si informi correttamente e quando vorrà conoscere i gravi problemi con i quali si confrontano i legali tutti i giorni, lo condurremo per le aule dei tribunali affinché possa osservare come lavorano, tra mille difficoltà, migliaia di professionisti nell'interesse dei cittadini e delle imprese».


(Da Mondoprofessionisti del 5.2.2014)