venerdì 31 maggio 2013

CATANIA: UN OSPEDALE PER LA GIUSTIZIA

Crocetta e la Borsellino dotano
la magistratura catanese
dell'Ascoli Tomaselli

E' stato firmato ieri (mercoledì, NdAGANews) a Palermo, presso la Presidenza della Regione Siciliana, il protocollo d'intenti in base al quale la Regione si impegna a rendere disponibile la struttura dell'ex ospedale catanese «Ascoli Tomaselli» dell'azienda ospedaliera «Garibaldi» per destinarla a futura sede degli Uffici giudiziari di Catania.
Dopo la firma del protocollo è stato diramato questo comunicato congiunto: «Si sono incontrati il Presidente della Regione Rosario Crocetta, assistito dagli assessori alla Sanità Lucia Borsellino e all'Energia Nicolò Marino, il Presidente della Corte di Appello di Catania Alfio Scuto, il Procuratore generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Catania Giovanni Tinebra, il Presidente del Tribunale di Catania Bruno Di Marco e il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catania Giovanni Salvi, oltre al Direttore generale dell'azienda ospedaliera Garibaldi, Angelo Pellicanò. Il Presidente Crocetta ha sottolineato il continuo impegno della Regione a collaborare con tutte le istituzioni al fine di rendere concreto quel principio di legalità e valorizzazione delle risorse, che oggi muove ogni azione del governo regionale. L'intervento si inserisce in un percorso più ampio di sinergia interistituzionale con il Comune di Catania. I dirigenti degli Uffici giudiziari di Catania hanno espresso la loro piena soddisfazione per la disponibilità assicurata dal Presidente Crocetta in ordine alla soluzione delle problematiche dell'edilizia giudiziaria e per la sottoscrizione del protocollo odierno».
Questa intesa sottoscritta a Palermo era così importante da essere stata tenuta sotto silenzio per settimane, infatti la riunione di ieri era stata preceduta da un'altra di cui non si era saputo nulla. Forse il silenzio era dovuto anche al fatto dell'imminenza del voto per l'elezione del sindaco di Catania, in sostanza si temeva che la questione potesse suscitare un inopportuno dibattito a fini politici. Cosa che per fortuna è stata evitata. Come avrete notato, non era presente ieri a Palermo un rappresentante del Comune di Catania, un po' per evitare in questa fase polemiche preelettorali e un po' perché si tratta di approcci iniziali. Comunque la dichiarata disponibilità dell'Amministrazione comunale è stata accolta con soddisfazione dal vertice della magistratura.
Ora il discorso sarà ripreso dopo le elezioni amministrative. Come prima cosa bisognerà fare un progetto preliminare da parte del Genio civile di Catania che ha gli strumenti adatti anche per fare sondaggi geologici, con il supporto dell'Ufficio tecnico dell'ospedale Garibaldi e di consulenti esperti di Uffici giudiziari, e in base a quello stimare l'importo delle somme necessarie che la Regione si è impegnata a mettere in campo. Sarà un percorso a tappe con numerose conferenze di servizio, perché bisognerà rendere compatibili le ex strutture ospedaliere con le esigenze degli Uffici giudiziari. Ad esempio, occorrerà vedere se l'intero complesso può essere autosufficiente sul piano energetico con i pannelli solari.
A conclusione di questi atti propedeutici potrà essere redatto il progetto da mettere a bando. Bando che potrebbe partire all'inizio del prossimo anno con i cantieri aperti, se tutto va bene, entro fine anno e inaugurazione entro il 2016 come previsione di massima. Comunque c'è la ribadita disponibilità di andare avanti speditamente lungo il percorso tracciato. Rappresenta una conquista per la città e per la magistratura catanese che ha cento uffici dislocati in zone diverse.

Tony Zermo (da La Sicilia del 30.5.2013)