giovedì 6 settembre 2012

Cassa Forense: cambia il regolamento


Il Comitato dei Delegati della Cassa Forense, nella seduta odierna (di ieri, ndAGANews), ha approvato alcune significative modifiche al Regolamento delle prestazioni e al Regolamento dei Contributi, a completamento della riforma già varata nel 2009.
In questo modo, si è raggiunto l’obiettivo di stabilità di lungo periodo (50 anni) imposto dal comma 24 dell’art. 24 del D.L. 201/2011 convertito in L. 214/2011 garantendo, così, un sereno futuro previdenziale a tutti gli Avvocati iscritti e, in particolare, alle giovani  generazioni. 
Le modifiche introdotte, nel rispetto del pro-rata, vanno nel senso di garantire la corrispondenza tra contributi versati e prestazioni erogate, con tutela delle posizioni più deboli. L’aliquota unica per il calcolo delle pensioni, fissata nell’1,40% e agganciata alle tavole di sopravvivenza specifiche della categoria, unitamente alla valorizzazione di tutti i redditi prodotti nell’intero periodo di iscrizione, consentono di rendere il sistema di calcolo delle prestazioni pressoché equivalente a quello contributivo.
Sul fronte dei contributi sono stati previsti adeguamenti dell’aliquota del contributo soggettivo al 14% dal 1°/01/2013, al 14,5% dal 1°/01/2017 e al 15% dal 1°/01/2021, in coincidenza con l’entrata a regime dell’età pensionabile a 70 anni. Il contributo integrativo, invece, resta confermato al 4% del volume di affari Iva.
La contribuzione modulare, prevista dall’1% al 10% del reddito professionale dichiarato, viene resa interamente facoltativa e finanzierà una quota di pensione calcolata con il sistema contributivo.
Nessun intervento è stato previsto sulle pensioni in essere, fermo restando il contributo di solidarietà del 7% a carico dei pensionati che proseguano nell’esercizio professionale.
“Siamo molto soddisfatti dell’importante risultato raggiunto – commenta il presidente dell’Ente, Alberto Bagnoli – ora confidiamo nella rapida approvazione della delibera da parte dei Ministeri Vigilanti, per dare certezze a tutti gli iscritti circa la sostenibilità dell’Ente e la corretta programmazione della propria posizione previdenziale”.

(Da Mondoprofessionisti del 5.9.2012)