sabato 9 giugno 2012

Gli avvocati bocciano la riforma forense


Oua: Questa riforma mortifica la professione di avvocato.
Anf: testo pasticciato. Norme in contrasto tra loro e con le norme vigenti.

 “L’è tutto sbagliato. L’è tutto da rifare”, avrebbe detto Gino Bartali davanti al testo della riforma della professione forense licenziato dalla commissione Giustizia di Montecitorio e che debutterà in Aula lunedì prossimo.  E così sembrano pensarlo anche le associazioni sindacali degli Avvocati.  Netto il giudizio del presidente Oua, Maurizio de Tilla: "a che serve una legge di riforma forense che elimina le tariffe oltre che i minimi dei compensi e che consente i soci di capitale nelle società professionali tra Avvocati? Perché dirsi soddisfatti di un provvedimento che non tiene conto della funzione costituzionale dell'avvocato? Da parte nostra sono tre decisi no al testo licenziato dalla Commissione Giustizia della Camera dei Deputati". Per de Tilla, "non si possono condividere le dichiarazioni del Ministro della Giustizia quando afferma drasticamente la contrarietà a qualsiasi norma dell'ordinamento forense che contrasti con i principi e le norme di liberalizzazione oltre che la riaffermata vigenza ed efficacia del principio di delegificazione che contrasta con il dettato costituzionale". A de Tilla fa eco il segretario generale dell'Associazione nazionale forense, Ester Perifano, che auspica 'un vigoroso e accorto intervento dell'aula di Montecitorio, perché diversamente, gran parte delle previsioni si riveleranno ben presto inapplicabili e, sostanzialmente, inutili. Non solo – aggiunge - il testo sulla riforma forense licenziato dalla Commissione Giustizia della Camera dei Deputati è molto pasticciato, poiché numerosi passaggi sono in contrasto non solo con le norme oggi vigenti dopo le manovre di fine 2011 del Governo Monti e prima ancora del Governo Berlusconi, ma anche con altre previsioni contenute nel ddl stesso. Le contraddizioni sono numerose - evidenzia - no alle società di capitali ma, per evitare di contraddire una legge dello Stato vigente da pochi mesi, sì a una legge delega che introduca e disciplini società di capitali fatte apposta per gli Avvocati. Per quanto riguarda l'accesso alla professione l'esame di stato rimane esattamente identico a quello di oggi, ma si trasforma in un esame semplificato se si frequentano le scuole forensi. Il ddl 'stabilendo che le scuole forensi saranno obbligatorie, implicitamente prevede che vi saranno prove di esame che, evidentemente, non saranno mai sostenute da alcun candidato - spiega ancora Perifano - Una scelta che inoltre è in contrasto con quanto deciso, solo qualche mese fa, dal Congresso Straordinario forense di Milano. Raffazzonate anche le norme relative alle specializzazioni forensi, che sembrano violare le norme sulla concorrenza, anche se la previsione dell'alternativa nell'acquisizione del titolo è un elemento positivo.  L'aspetto probabilmente più eclatante - sottolinea ancora Perifano - è costituito dalle norme che riguardano la governance nazionale : ignorato integralmente l'art.3 del Cresci Italia, si modifica il numero dei Consiglieri Nazionali Forensi, cosi' mettendo seriamente a rischio la sopravvivenza dell'organo che amministra la giurisdizione domestica, e non vi è alcuna distinzione , come richiesto dalla legge oggi vigente, tra la funzione amministrativa e la funzione disciplinare”. L'avvocatura, avverte Perifano, “non ha bisogno di essere imbrigliata, ma di una normativa moderna che la aiuti ad essere competitiva rispetto alle altre professioni e ai colleghi di oltralpe. Incomprensibile rimane l'atteggiamento bifronte ed ambiguo del Governo e del ministro della Giustizia - denuncia infine il segretario Anf - che da un lato partecipa ai lavori della Commissione e, talvolta, esprime anche pareri sui singoli emendamenti e dall'altro riafferma la propria intenzione di procedere velocemente con la stesura del DPR. Il che non fa che confermare la sovrana confusione che regna nelle stanze di via Arenula”.

Luigi Berliri (da Mondoprofessionisti dell’8.6.2012)