venerdì 11 gennaio 2013

L’ex marito va in affitto, ridotto assegno a moglie

E’ giusto che il coniuge obbligato alla corresponsione dell’assegno di mantenimento, che lascia la casa coniugale dovendo così pagarsi l’affitto, si veda ridotto l’ammontare dello stesso. Ad affermarlo è la Corte di Cassazione, nella sentenza n. 22950/2012.
Il caso. L’ex moglie, contraria alla riduzione dell'assegno divorzile passato da 671 euro a 250 dopo che la Corte d'Appello di Palermo aveva deciso la decurtazione dell'importo in forza della circostanza che il marito fosse  andato a vivere in affitto, ricorreva per cassazione, ma senza successo.
Il giudizio di legittimità. Nel respingere il ricorso della donna, la Suprema Corte ha ritenuto corretta la decisione di ridurre l'assegno di mantenimento versato dal marito alla ex moglie in considerazione del fatto che l'uomo è andato a vivere in un appartamento in affitto lasciando la casa coniugale alla consorte divorziata. Infatti, per piazza Cavour, è stato "correttamente" individuato il parametro della riduzione dell'assegno divorzile in rapporto agli "oneri derivanti dalla locazione di un nuovo alloggio" e anche dalle spese per anticipazioni per un importo pari a 33mila euro per la ristrutturazione di un altro appartamento nel quale l'ex marito, in futuro, si trasferirà a vivere.

(Da avvocati.it del 10.1.2013)