mercoledì 9 gennaio 2013

E’ ingiuria definire ''inqualificabile'' la condotta del collega


 Cass. Pen. sez. V, sent. 7.11.2012 n° 42954

Scatta il reato di ingiuria se nella lite linguistica tra due avvocati uno definisce come "inqualificabile" il comportamento del collega, anche minacciando conseguenze professionali per un comportamento scorretto che poi, in concreto, non si è verificato. E' quanto ha affermato la Quinta Sezione Penale della Corte di Cassazione, con la sentenza 7 novembre 2012, n. 42954.

E’ stata, così, confermata la condanna per il delitto di ingiuria, disposta dal Tribunale di Teramo nei confronti di un legale che, in una lettera indirizzata ad un collega, aveva definito il comportamento di quest’ultimo come “inqualificabile”, rimproverandogli la presunta mancata restituzione di un fascicolo di parte.

In conclusione, la lettera con la dicitura “Siamo certi che saprà prendere atto della propria inqualificabile condotta e, pentendosi, restituire quanto di diritto alla mia assistita, e ciò eviterà serie conseguenze al prosieguo della attività professionale”, è idonea, secondo gli ermellini, a configurare un contenuto denigratorio e altamente negativo nei confronti del collega.

E ciò in un contesto in cui non era in alcun modo giustificabile la condotta tenuta dall’imputato in considerazione della disponibilità mostrata dal collega alla restituzione del fascicolo asseritamente trattenuto.


(Da Altalex del 21.11.2012. Nota di Simone Marani)