venerdì 9 settembre 2011

Investita sulle strisce pedonali, solo 19mila euro di risarcimento

Attraversa la strada utilizzando le strisce pedonali; viene investita da un automobilista, riportando gravi danni. Le viene concesso un risarcimento di soli 19mila euro. La Cassazione conferma con la sentenza n. 18100 del 5 settembre.
Da 103 a 19mila euro: la decisione ‘al ribasso’, assunta dalla Corte di Appello, è confermata anche dalla Cassazione.
Il caso
In primo grado viene riconosciuta una cifra superiore ai 100mila euro per compensare i danni subiti dalla donna investita. Ma in Appello la posizione assunta dalla compagnia assicurativa rimette tutto in discussione. Il risarcimento riconosciuto alla donna va fissato in appena 19.430 euro.
Il caso arriva in Cassazione. E il nodo, ovviamente, è il vizio di ultrapetizione
Per il ricorrente la decisione presa in Appello è assolutamente da rivedere. Per i giudici di piazza Cavour, invece, essa va riconfermata. Per quale ragione? Perché «la Corte d’Appello ha correttamente quantificato il danno entro i limiti del petitum espressamente indicato nell’atto di citazione in primo grado con istanza integrante gli estremi della cosiddetta clausola di contenimento, e non anche in conseguenza del superamento del limite di competenza (allora pretorile) modificatosi nelle more del giudizio». Difatti, come testimoniato da giurisprudenza ad hoc, «la sentenza che, accogliendo la domanda, vada oltre il limite indicato con la clausola di contenimento, è viziata da ultrapetizione».
La chiusura è la conferma della sentenza d’Appello, e, quindi, la conferma della limitata somma riconosciuta come risarcimento alla donna investita.

(Da avvocati.it dell’8.9.2011)