venerdì 3 dicembre 2010

Inaugurato il salone della Giustizia di Rimini


Quattro giorni di dibattiti e di confronto. 
Il convegno di apertura firmato Oua
di Luigi Berliri

Il presidente della Commissione Giustizia, Filippo Berselli, insieme al vicepresidente del Csm, Michele Vietti, ha inaugurato oggi (ieri, ndAga) la seconda edizione del salone della Giustizia al Palafiera di Rimini assistendo all' esecuzione dell'Inno nazionale suonato dalla banda della Polizia Penitenziaria. La manifestazione si concluderà domenica con l'intervento del ministro Guardasigilli, Angelino Alfano. Era atteso il presidente del Senato, Renato Schifani, che non è potuto intervenire. Numerosi gli stand allestiti al Palafiera, tra i quali quello dell'Anm, del Csm, del ministero della Difesa, di Finmeccanica e di vari ordini professionali tra i quali quello del Notariato e del Cnf. Berselli e Vietti, accompagnati dal sindaco di Rimini, Alberto Ravaioli, e dal presidente del consiglio comunale di Rimini, Antonella Ceccarelli, hanno fatto il giro degli stand e si sono trattenuti con gli studenti in visita al salone nell'emiciclo che riproduce l'Aula di Montecitorio. È poi seguito il convegno inaugurale organizzato dall'Organismo unitario dell'avvocatura (Oua) sul tema: "Verso una riforma della giustizia e della professione di avvocato".   I lavori del confronto sono stati aperti da Maurizio de Tilla, presidente dell'Oua. Per effetto della mediaconciliazione obbligatoria - secondo l'analisi dell'Oua - verranno investiti dal nuovo rito più dell'ottanta per cento dei processi, "che rimarranno, di conseguenza – ha detto il presidente de Tilla -  paralizzati almeno per un anno, con ulteriore discredito della giustizia e, quindi, dell'avvocatura”. Il confronto, dunque, riparte dalle conclusioni del trentesimo Congresso forense. "Da Genova – spiega de Tilla – da Genova è arrivato un messaggio chiaro: gli avvocati sostengono la centralità dei diritti dei cittadini, la modernizzazione della macchina giudiziaria, il rilancio del ruolo e del contributo dell'avvocato, che si candida ad essere compiutamente classe dirigente di questo Paese, l'impegno per la competitività del sistema-Italia". L'assise di Genova ha chiesto al Parlamento di varare con urgenza la riforma forense e non sono mancati i richiami al ministro della Giustizia Angelino Alfano affinché, in caso di scioglimento del Parlamento, venga abrogata per decreto la Legge Bersani che, fra l'altro, ha rimesso in discussione i minimi tariffari. Domani pomeriggio  sarà di scena l’Anm promotrice di un workshop dal titolo 'L'autoriforma della magistratura'.  Interverranno, tra gli altri, il presidente Luca Palamara, il responsabile Giustizia del Pd Andrea Orlando, il segretario generale dell'Anm Giuseppe Cascini. Lo riferisce una nota dell'ufficio stampa dell'Anm. "Il sistema giustizia - si legge in un comunicato comunicato - attende da troppo tempo l'adozione di interventi legislativi che siano davvero ispirati alla finalità di consentire l'efficace funzionamento della giurisdizione nell'interesse dei cittadini e non, invece, volti unicamente a ridurre l'indipendenza e l'autonomia dei magistrati. Le vere riforme di cui il Paese ha bisogno sono quelle che incidono sulla durata dei processi. Revisione delle circoscrizioni giudiziarie, innovazione tecnologica, snellimento delle procedure, investimenti per il personale, risorse materiali, sono i primi indifferibili provvedimenti che i magistrati chiedono alla politica. Il Salone della Giustizia può essere anche l'occasione per offrire una riflessione sui temi della professionalità e dell'organizzazione degli uffici".

(Da Mondoprofessionisti del 2.12.2010)