venerdì 6 dicembre 2013

OUA: no a giudice unico in appello e a motivazione a pagamento

GIUSTIZIA, OUA: CONTRARIETÀ AL DDL DEL GOVERNO SUL PROCESSO CIVILE, IN APPROVAZIONE NEL PROSSIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI E ANTICIPATO SUI GIORNALI: NO AL GIUDICE UNICO IN APPELLO E ALLA MOTIVAZIONE A PAGAMENTO

DAL SENATO, INVECE, BUONE NUOVE SULLA GEOGRAFIA GIUDIZIARIA. SODDISFAZIONE DELL’OUA SUL PARERE DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA CHE APPORTA ALCUNE IMPORTANTI CORREZIONI ALLO SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO DEL GOVERNO E CHE POTREBBE SALVARE DIVERSI TRIBUNALI E SEZIONI DISTACCATE



Molte ombre e qualche spiraglio di luce dall’attività di Governo e Senato. Da un lato leggiamo (sulla stampa) dell’ennesimo ddl che dovrebbe essere approvato domani da Palazzo Chigi e che introduce una delega allo stesso Esecutivo per alzare il livello di efficienza del processo civile, dall’altro la Commissione Giustizia del Senato licenzia un parere a uno schema di decreto legislativo governativo sulla geografia giudiziaria, condizionato da alcune osservazioni che potrebbero riaprire la partita di diversi tribunali e sedi distaccate ora chiuse. Per Nicola Marino, presidente dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura-Oua: «La prima notizia dimostra l’incapacità di ripensare la Giustizia, attraverso una riforma complessiva e organica. È sempre la stessa “minestra riscaldata” che ci viene riproposta da diversi anni: ci risiamo con il giudice unico in appello e con la motivazione a pagamento, l’obiettivo è trasformare il processo civile in una corsa ad ostacoli per i cittadini. Ancora una volta le proposte del ddl del Governo, che abbiamo letto sui giornali, si riducono a una compressione del diritto di difesa, come se non bastasse già l’aumento sproporzionato del contributo unificato o le modalità di introduzione della mediazione obbligatoria. È evidente che manca la volontà politica di intervenire sulla macchina giudiziaria in generale e, quindi, sui veri problemi del civile. Il tempo del cambiamento, purtroppo è ancora lontano».



«Un plauso – conclude Marino - va invece, alla Commissione Giustizia del Senato che ha licenziato (il 3 dicembre) un parere che apporta importanti correzioni allo schema di decreto legislativo correttivo presentato dal Governo sulla geografia giudiziaria e che potrebbe salvare diversi uffici ingiustamente chiusi. Si tratterebbe dei Tribunali di Rossano, Lucera, Vigevano, Nicosia (con accorpamento di Mistretta), Alba, Bassano del Grappa, Pinerolo, Chiavari, Sanremo e Sala Consilina. Positivo anche l’impegno affinché ci sia un intervento rispetto al nodo delle sezioni distaccate, con riferimento sia a quelle impropriamente cessate, nonostante avessero indici elevati di sopravvenienza, sia a quelle soggette a particolari situazioni geografiche, come quelle delle isole di Ischia, Lipari e Portoferraio».


(OUA, comunicato stampa 5.12.2013)