venerdì 23 novembre 2012

Via libera alla revisione dei parametri degli avvocati

Si è tenuto martedì l'incontro tra l'Oua e le associazioni forensi e il ministero della giustizia sulla revisione dei parametri dei compensi per gli avvocati. Il guardasigilli ha recepito le istanze della categoria all'interno di un progetto di restyling dei valori. Queste le linee direttrici: aumentare i valori per il procedimento monitorio e per l'atto di precetto; introdurre una voce di compenso denominata spese generali; eliminare la previsione secondo cui l'assenza di prova del preventivo di massima costituisce elemento di valutazione negativa da parte dell'organo giurisdizionale per la liquidazione del compenso. Il progetto prevede poi: un meccanismo di parametrazione più preciso per lo scaglione di valore superiore a 1,5 milioni di euro; eliminare la previsione della «fase esecutiva» e inserire una voce autonoma per il processo esecutivo; tagliare la riduzione del compenso sino alla metà prevista dagli artt. 9, 10 e 12, comma 5; eliminare il comma 5 dell'art. 4 che sancisce un aumento del compenso in caso di raggiunta conciliazione; integrare l'art. 4, comma 1 e la tabella A con la fase della mediazione e inserire nella tabella B la fase dell'investigazione difensiva. Ma anche di integrare all'art. 4, comma 7 «nella liquidazione delle spese di soccombenza il giudice deve tenere in considerazione il contratto stipulato tra la parte vittoriosa e il suo difensore e, mediante provvedimento motivato, può discostarsi dal compenso in esso pattuito solo nel caso in cui lo stesso sia sproporzionato rispetto ai parametri del presente decreto». Invece, rimane irrisolta la modifica della retroattività della norma. La richiesta della categoria era quella di un cambiamento dell'art. 41 prevedendo che i parametri si applicassero esclusivamente all'attività svolta successivamente al 22 agosto 2012.

(Da Mondoprofessionisti del 22.11.2012)