venerdì 16 ottobre 2015

Sanzioni tributarie dal 2016

Restyling in arrivo per il regime fiscale dei professionisti

Nuove sanzioni amministrative tributarie anticipate di un anno. Le modifiche introdotte dal dlgs n. 158/2015 entreranno in vigore dal 1° gennaio 2016, senza quindi attendere il 2017 come previsto dal decreto delegato. Ad anticiparlo è il viceministro dell'economia, Luigi Casero, intervenuto ieri a Milano in occasione del IV Congresso nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili. «In sede di legge di stabilità cercheremo di anticipare al 2016 la partenza del nuovo sistema sanzionatorio, in quanto esempio concreto del nuovo rapporto tra fisco e contribuente che stiamo cercando di costruire.

Un sistema che penalizza molto di più chi froda e che tratta in maniera meno severa piccoli errori o lievi inadempimenti». Si ricorda, inoltre, che la riforma delle sanzioni penali tributarie entrerà invece in vigore dal 22 ottobre 2015.

In arrivo anche uno statuto dei lavoratori autonomi, che consenta di razionalizzare in maniera organica il trattamento fiscale dei professionisti. «Nel corso del tempo si sono storicizzate alcune storture a carico dei lavoratori autonomi che sarebbe opportuno correggere», aggiunge Casero, «mi vengono in mente la parziale indeducibilità delle spese di formazione (obbligatoria per legge), come pure quella dei costi auto per gli agenti di commercio. Senza dimenticare le modifiche al regime forfettario, che incentiverà l'avvio di nuove attività professionali».

Tra le misure anticipate dal viceministro anche una norma sullo scioglimento agevolato delle società di comodo, che peraltro costituisce una delle 10 proposte fiscali avanzate dal Cndcec (si veda altro articolo in pagina), nonché la conferma dei bonus fiscali per la casa (ristrutturazioni e risparmio energetico) anche per il 2016.

Nel passare in rassegna gli interventi realizzati in attuazione della delega fiscale, particolare attenzione è stata rivolta proprio al tema delle tax expenditures. «In questo paese siamo abituati a pensare che ogni agevolazione è per sempre», spiega Casero, «ora invece abbiamo stabilito di rivedere periodicamente detrazioni e deduzioni, decidendo quali mantenere solo dopo un'attenta analisi su costi e benefici sia dal punto di vista del gettito sia sotto il profilo sociale».

Ulteriori interventi, che potrebbero essere inseriti dal governo nella manovra di stabilità anche nel corso dell'iter parlamentare, interessa poi le società di persone.

La nuova Iri (Imposta sul reddito imprenditoriale), sebbene prevista dalla legge n. 23/2014 non ha ancora visto la luce. «La delega doveva essere attuata a saldo zero e alcune misure, come questa, sono state rimandate a un successivo momento», precisa il viceministro, «stiamo ragionando su tale intervento, tenendo però ben presente che con la riduzione dell'Ires rischieremmo di sbilanciare la tassazione troppo a favore delle società di capitali. L'obiettivo sarà quindi quello di parificare l'imposizione sulle persone fisiche imprenditrici con quella dei soggetti Ires».

Come ricordato da Luigi Mandolesi, consigliere nazionale del Cndcec delegato alla fiscalità, una partita importante si gioca pure sul nuovo calendario degli adempimenti tributari.

Casero, che peraltro nei mesi scorsi ha istituito presso il Mef un tavolo tecnico chiamando a partecipare proprio i commercialisti, ha replicato che «bisogna prevedere termini che favoriscano tutti, sia chi deve pagare, sia gli intermediari che assistono i contribuenti, sia chi deve controllare. L'ipotesi del tax day, con tutte le scadenze accorpate in un unico giorno, non rientra tra gli obiettivi del governo. Quello che ci interessa è invece pervenire a un sistema fiscale nuovo, incentrato sui concetti di semplificazione e certezza».

Un'ulteriore apertura del viceministro è arrivata anche sulla proposta della categoria di velocizzare la detrazione dell'Iva vantata dalle imprese nei confronti di debitori in crisi, senza più dover attendere la chiusura di procedure concordali che possono durare quasi un decennio. 


Valerio Stroppa (da Italia Oggi del 16.10.2015)