venerdì 23 ottobre 2015

Novità in arrivo per il processo civile telematico

Il Ministero della Giustizia annuncia l'introduzione di novità
per il deposito di atti telematici, la firma digitale,
la consultazione di registri e il software di redazione

Processo civile telematico, croce o delizia? Quello che si è presentato come un potente ed efficace mezzo per “svecchiare” la giustizia, si sta trasformando (troppo) spesso in un vero e proprio incubo per gli operatori del settore che, invece di beneficiare dei vantaggi di non dover più sostenere lunghe ed estenuanti code in cancelleria, inviando comodamente gli atti da casa, si trovano a perdere molto più tempo rimanendo fermi davanti al proprio pc.

Ma le potenzialità del processo telematico ci sono e vanno sfruttate, consapevoli che con il necessario adeguamento e assestamento le cose non potranno che evolvere per il meglio.

E di ciò è ovviamente consapevole anche il Ministero della giustizia, che, giusto qualche giorno fa, ha preannunciato sul proprio sito dedicato al pct il rilascio di nuovi schemi XSD volti a migliorare i sistemi telematici del processo.

Le migliorie, in particolare, riguardano il deposito degli atti telematici, i controlli di validità temporale sulle firme digitali, la verifica dei soggetti firmatari, la consultazione dei registri e l’identificazione del software di redazione.



Il deposito degli atti telematici

Più nel dettaglio, con riferimento ai depositi, viene introdotto un nuovo atto del curatore, denominato “DomandeVerificate”, che, con il fine di tracciare l’esito della verifica delle domande esaminate in udienza, riporterà come dato strutturato la data dell’udienza di verifica e l’indicazione delle domande verificate, con specificazione di quando si provvederà a verificare le eventuali domande residue.

Un’ulteriore modifica, relativa al deposito degli atti introduttivi o in corso di causa, riguarda l’elemento modello F23, che avrà come attributo la data e il codice identificativo del modello stesso.



Le firme digitali

Venendo alle firme digitali, si prevede un controllo di validità temporale che permette, in presenza della marcatura temporale della firma, di controllare che la scadenza del certificato sia successiva a tale data e, in assenza della marcatura, che la scadenza del certificato sia successiva all’attestazione temporale dell’invio tramite p.e.c..

I controlli che abbiano dato esito negativo verranno classificati sulla base della loro gravità e saranno a disposizione dei magistrati.

Viene inoltre previsto un nuovo controllo sull’algoritmo di firma utilizzato per i documenti depositati e per il certificato di firma stesso.

Con riferimento alle firme, infine, si diminuisce l’elenco degli errori bloccanti con la conseguenza che pressoché tutti gli esiti negativi dei controlli genereranno semplici avvisi di errore.

A restare bloccante è solo l’esito negativo del controllo sulla presenza e sull’integrità della firma dell’atto principale.



La consultazione dei registri

Per quanto riguarda, poi, la consultazione dei registri, innanzitutto si è provveduto ad integrare le informazioni relative ai registri di contenzioso civile, volontaria giurisdizione e lavoro: mentre prima la loro esposizione ai professionisti esterni tramite web services era limitata al nome e al cognome delle parti principali del procedimento, con le nuove migliorie essa viene estesa a tutte le parti e ai relativi difensori (con indicazione del codice fiscale di questi ultimi).

Inoltre, i servizi di consultazione dei registri delle procedure mobiliari, immobiliari e concorsuali, oltre a fornire i dettagli di tutte le parti nel procedimento e dei relativi difensori, ora forniscono anche il codice fiscale di questi ultimi.

Migliorie hanno infine riguardato i registri Civile e Penale della Corte di Cassazione, le cui query di consultazione sono state uniformate a quelle di SICID e SIECIC con previsione di dati aggiuntivi relativi alle parti.

Il software di redazione

Le modifiche annunciate dal Ministero della giustizia riguardano, in ultimo, alcune implementazioni dettate dalla necessità di acquisire informazioni relative al software che redige il datiAtto.xml per finalità statistiche e di debug e di gestire i metodi di pagamento tradizionali allo stesso modo dei pagamenti telematici nel datiAtto.xml.

Per maggiori informazioni consulta la sezione del Ministero della giustizia "Migliorie ai sistemi del PCT"


Valeria Zeppilli (da studiocataldi.it del 21.10.2015)