mercoledì 21 ottobre 2015

Elezioni forensi riviste e corrette

Attesa la decisione del ministro Orlando
Avvocatura convocata al completo in via Arenula
Serve norma ad hoc per superare il vecchio regolamento

Elezioni forensi riviste e corrette. Parola al ministero della giustizia. Avrà luogo oggi, infatti, l'incontro tra le associazioni forensi maggiormente rappresentative e il ministro Andrea Orlando. All'ordine del giorno, la decisione del dicastero di via Arenula circa le modalità per le nuove elezioni dei consigli forensi. Intervento già promesso da Orlando per settembre e, rimando poi, a ottobre inoltrato. E due sembrano essere le strade possibili: un regolamento rinnovato da cima a fondo o una modifica alla legge 247/2012 con una nuova norma primaria da inserire o il un dl ad hoc, o nel primo testo utile attinente per materia. Certo è, però, che indipendentemente dalla strada scelta dovranno essere garantite democrazia, rappresentanza e rappresentatività e, sono almeno altre due le criticità che dovranno essere superate. Prima tra tutte l'eliminazione del voto di lista. Previsione più volte criticata da gran parte dell'avvocatura nella parte in cui, infatti, è consentito di votare in blocco una lista con tanti candidati quanti sono i seggi in palio. In secondo luogo, poi, dovrà essere tutelata la parità di genere così come delineata nella bocciatura dal Tar Lazio nel punto in cui la legge forense impone di riservare al genere meno rappresentato almeno un terzo dei componenti della lista. Nel corso dell'incontro, poi, dovrà anche essere sciolto il nodo relativo alla disciplina transitoria. Al momento, infatti, la situazione sul territorio è fortemente disomogenea. Da un lato ci sono ci sono consigli dove le elezioni si sono tenute ed i risultati sono stati ritenuti regolari o quanto meno non contestabili. In questo caso sarà difficile ipotizzare nuove elezioni. Ci sono, però, anche consigli dove si è votato e per i quali non potranno non essere prese in considerazione le pendenze di fronte ai giudici amministrativi o al Consiglio nazionale forense. In questo caso sarà necessario valutare come procedere e in che tempi. Ci sono, infine, consigli dove le votazioni non hanno avuto luogo. In questo caso sarà necessario aspettare le nuove disposizioni e applicarle nella loro completezza.


Beatrice Migliorini (da Italia Oggi del 21.10.2015)