sabato 7 marzo 2015

On line l’app FIIF-CNF per relata di notifica via PEC

Nuova iniziativa per gli avvocati a cura del Gruppo di Lavoro della FIIF (la fondazione CNF per l’innovazione forense), con l’obiettivo per facilitarne il lavoro.
E’ a disposizione di tutti i legali una app per redigere la relata di notifica via pec secondo tutte le indicazioni previste dalla legge. Basta accedere alla pagina web www.pergliavvocati.it/relatapec.

Si tratta di uno strumento che abbasserà la possibilità di errori e di dimenticanze; ed un servizio agli avvocati per rendere semplici e immediati gli adempimenti del processo civile telematico.


(Dal sito CNF, new del 4.3.2015)

venerdì 6 marzo 2015

POS obbligatorio per i professionisti

In arrivo sanzioni fino a € 1500 e sospensione dell'attività

Si riaccendono le polemiche in merito all'obbligatorietà del POS per professionisti e partite Iva.

E se qualcuno aveva sperato che tutto sommato si trattasse solo di un obbligo "virtuale" non essendo stato previsto un sistema sanzionatorio, ora l'obbligatorietà sta per diventare concreta.  E' stato infatti presentato il disegno di legge numero 1747 (qui sotto allegato) intitolato "Disposizioni relative all’obbligo per i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, di dotarsi di adeguati strumenti di pagamento elettronici per pagamenti superiori ai 30 euro"

Con questo DDL  si andrebbe a colmare una lacuna della legge 221 del 2012 di conversione del decreto 179/2012, che pur avendo previsto l'obbligatorietà del POS non aveva previsto le relative sanzioni .

In buona sostanza chi non si adegua dovrà pagare una sanzione di € 500 dopo di che avrà 30 giorni di tempo per adeguarsi e 60 giorni per comunicare l'adeguamento alla Guardia di Finanza.

In difetto scatterà una sanzione di 1000 euro con ulteriore termine di 30 giorni per conformarsi alle previsioni normative.

Se poi si lascia trascorrere anche questo termine senza munirsi del POS  la Guardia di Finanza disporrà la sospensione dell'attività professionale o commerciale fino a che non ci sarà il completo adeguamento alla normativa.

Il disegno di legge prevede anche agevolazioni fiscali per chi utilizza gli strumenti elettronici di pagamento: viene resa possibile, infatti, la detrazione dall’imponibile reddituale del costo percentuale di ciascuna transazione eseguita per il tramite dei suddetti strumenti di pagamento.

(Da studiocataldi.it del 5.3.2015)

Cassa e neoiscritti, botta e risposta tra CF e CorSera

“Con riferimento all’articolo «Il disordine delle regole sconvolge le  professioni» di Michele Ainis (Corriere, 4 marzo), si precisa che la frase riferita a una presunta «rivolta» dei giovani avvocati per un provvedimento di questa Cassa che avrebbe «trasformato i contributi previdenziali in un salasso» non corrisponde alla verità dei fatti. In realtà, a seguito della legge di riforma dell`Ordinamento professionale forense (L. 247/2012), che ha sancito il principio che tutti gli iscritti agli Albi di Avvocato debbano essere iscritti alla Cassa Forense, questo Ente ha introdotto, nello scorso agosto, una disciplina regolamentare che tende a ridurre fortemente gli oneri contributivi a carico dei giovani avvocati nei prossimi otto anni di iscrizione all`Albo (la quota obbligatoria non supera gli 800 euro l`anno).
Sporadici interventi di protesta apparsi su alcuni social network nei confronti dei nuovi obblighi sanciti dalla legge sono dovuti, in buona parte, ad una scarsa cultura previdenziale”.
        
         Nunzio Luciano 
Presidente di Cassa Forense





Risponde Michele Ainis

La «rivolta» dei giovani avvocati contro le pretese della Cassa Forense non è un’invenzione di chi scrive. Ne hanno parlato vari organi di stampa (II Fatto, 18 febbraio 2014; L`Espresso, 18 dicembre 2014; La Stampa, 19 dicembre 2014), nonché lo stesso sito web del Corriere (21 dicembre 2014). E francamente la protesta dei giovani avvocati non è senza ragioni: devono versare i contributi anche se non hanno fatturato un euro, pena la cancellazione dall’albo.


(Da Corriere della Sera del 6.3.2015)  

mercoledì 4 marzo 2015

Tutti contro l'obbligo di preventivi

Secondo L'Oua è “inutile e invasivo l'obbligo di preventivo. I cittadini già lo chiedono e sono i primi che si rendono conto della difficoltà di fare una previsione, visti i tempi e le note storture del nostro sistema giudiziario. Questa scelta, sfortunata, del Governo sembra dettata solo da un riflesso vecchio e punitivo nei confronti degli avvocati».
Per Nicoletta Giorgi, presidente di Aiga, “che l'affidamento verso l'avvocatura non sia pienamente reale si intende facilmente dalla previsione dell'obbligatorietà del preventivo, dove la fiducia sulle capacità del professionista, l'intuitus personae, viene facilmente rottamata dalla capacità di fare la migliore offerta commerciale. La concorrenza in ogni mercato ha delle regole che tutelano il cittadino e chi in quel mercato opera. A quanto pare siamo ancora lontani da questa visione nel settore delle professioni che offrendo servizi intellettuali non può essere disciplinato dalla regola del prezzo più basso”.


(Da ilsole24ore.com del 4.3.2015)

martedì 3 marzo 2015

Diritto al risarcimento per la figlia trascurata dal padre

La Corte di Cassazione, con sentenza 16 Febbraio 2015 n. 3079, affronta ancora una volta il tema del risarcimento del danno non patrimoniale nell’ambito dei rapporti familiari.
Si sofferma, in particolare, sull'illecito endofamiliare originato dal mancato mantenimento di un figlio naturale da parte del genitore e la conseguente  violazione di diritti fondamentali della persona nell’ottica di un’interpretazione costituzionalmente orientata.

Come già in precedenti pronunce, la Corte ha infatti ribadito che l’obbligazione dei genitori verso i figli sorge per effetto stesso della loro nascita e prescinde da alcuna domanda giudiziale della paternità o maternità.

Tale accertamento implica che il genitore assolva ai sensi dell’art. 261 c.c. tutti i doveri propri della procreazione legittima, incluso quello di mantenimento ai sensi dell’art. 148 c.c. con conseguente diritto del figlio al risarcimento del danno patrimoniale per l’inadempimento dell’obbligazione sino al momento della pronuncia e, qualora sia accertato, come nel caso di specie, un totale disinteresse del genitore, anche del danno non patrimoniale.

Tale disinteresse mostrato dal genitore nei confronti di un figlio, se da un lato integra la violazione degli obblighi di mantenimento, istruzione ed educazione, dall'altro determina  una profonda ferita di quei diritti derivanti dal rapporto di filiazione  che trovano tutela nella carta costituzionale e nelle norme di natura internazionale recepite nel nostro ordinamento.


Maria De Filippis (da studiocataldi.it)

ORDINE, RISULTATI ED ELETTI

Nel sottostante "link" i risultati e gli eletti al Consiglio dell'Ordine Avvocati di Catania

http://www.ordineavvocaticatania.it/l-ordine/avvisi/documenti-2015/scan20150228-14264035.pdf

Ai neoconsiglieri auguri di proficuo lavoro nell'interesse della categoria.

lunedì 2 marzo 2015

FIUMANO': "GRAZIE, COLLEGHI!"

Cari Colleghi e Soci,

ritengo doveroso ringraziare tutti i colleghi ed amici (454) che mi hanno votato e fatto votare.

Purtroppo il sistema elettorale forense previsto dal Regolamento ministeriale (D.M. 70/2014), altrimenti detto sovietichellum totalitario o porcellum sovietico (sub iudice), ha consentito l'elezione di tutti i componenti di una sola lista anche se a titolo individuale molti di essi hanno ottenuto meno voti della maggior parte dei candidati della lista "Avvocatura 2.0" della quale ho fatto parte.

In definitiva, senza il porcellum forense, oggi sarei Consigliere dell'Ordine.

Sono soddisfatto per il risultato ottenuto e comunque non è detta l'ultima parola.

Un grazie a tutti ed a presto.

Cordialmente 

Giuseppe Fiumanò